Scelta delle 150 scuole: 5 errori da evitare assolutamente per non restare senza supplenza

Con l’arrivo dell’estate si avvicina uno dei momenti più delicati e stressanti per il personale precario della scuola: l’apertura delle funzioni su Istanze Online per l’assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche (31 agosto e 30 giugno) da GaE e GPS.

La compilazione della domanda per la scelta delle 150 scuole è una vera e propria partita a scacchi con l’algoritmo ministeriale. Un solo passo falso può costare carissimo, portando all’esclusione da interi turni di nomina o, nel peggiore dei casi, a un anno intero di disoccupazione.

Per evitare brutte sorprese, ecco i 5 errori più comuni e letali da cui devi assolutamente guardarti:

1. Fare “l’errore del rinunciatario” (Sottovalutare lo spezzone)

L’algoritmo lavora in modo rigidamente sequenziale. Se dichiari di volere solo una cattedra intera e in quel turno non ce ne sono di disponibili nelle scuole da te scelte, il sistema ti considererà rinunciatario per quel turno. Non tornerà indietro a darti uno spezzone orario se non lo hai esplicitamente richiesto nella stessa preferenza o in quelle successive.

Il consiglio: Se hai assoluto bisogno di lavorare, valuta sempre di inserire anche lo spezzone orario (indicando il numero minimo e massimo di ore), magari integrando la richiesta con il completamento nello stesso comune o distretto.

2. Sbagliare l’ordine delle preferenze tra Scuole, Comuni e Distretti

Il sistema permette di esprimere preferenze sintetiche (Comuni o Distretti) per raggruppare più istituti. Molti commettono l’errore di inserire un Comune prima di aver dettagliato le singole scuole preferite all’interno di quel territorio. Così facendo, l’algoritmo scorrerà tutte le scuole di quel comune in ordine meccanografico standard, assegnandoti magari una sede scomoda prima ancora di aver valutato la tua scuola preferita nel comune successivo.

3. Non differenziare i codici per i diversi insegnamenti (es. Posto Comune vs Sostegno)

Se sei inserito in più graduatorie (ad esempio, posto comune e sostegno da incrocio), devi prestare massima attenzione a come ordini le combinazioni. L’algoritmo esamina le preferenze nell’ordine esatto in cui le hai scritte. Se metti tutte le scuole per il posto comune e solo in fondo quelle per il sostegno, rischi di perdere un’ottima supplenza su sostegno in una scuola vicina a casa perché il sistema ha trovato un posto comune (magari uno spezzone disagiato) in una sede lontanissima.

4. Ignorare la sezione delle “Scuole Carcerarie, Ospedaliere e Serali”

All’interno della compilazione, ci sono delle apposite caselle da spuntare per dare la disponibilità alle cattedre presso sedi carcerarie, ospedaliere, serali o licei ad indirizzo europeo. Se non spunti queste opzioni, l’algoritmo salterà quelle specifiche cattedre, anche se si trovano nella scuola che hai inserito come prima preferenza. Viceversa, non spuntarle se non hai intenzione di accettarle: l’assegnazione è vincolante.

5. Non considerare l’effetto dei “Turni Successivi”

Molti precari commettono l’errore di inserire pochissime scuole, convinti che “tanto se non mi nominano al primo turno, mi prenderanno al secondo”. Non funziona così. L’algoritmo non torna mai sulle posizioni già superate. Se vieni “scavalcato” al primo turno perché le tue poche scuole erano già occupate, nei turni successivi potrai concorrere solo ed esclusivamente per le scuole rimaste libere che compaiono nelle tue preferenze successive. Se non le hai inserite, sei fuori dai giochi per sempre.

Non rischiare: affidati alla consulenza sindacale

La compilazione delle 150 scuole non è una semplice procedura burocratica, ma una scelta strategica che condizionerà il tuo prossimo anno scolastico ed economico.

Le regole e le modalità di funzionamento dell’algoritmo presentano spesso insidie e interpretazioni tecniche non immediate. Prima di inoltrare l’istanza e cliccare su “Invia”, ti invitiamo a consultare le guide di approfondimento disponibili sul nostro portale e a contattare i nostri referenti per una verifica della tua domanda.

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