Come abbiamo scritto qualche giorno fa, il parlamento ha approvato la legge di conversione del decreto 36, che contiene tra le altre cose la riforma del reclutamento docenti – qui trovate il testo definitivo della legge.
Manca il provvedimento attuativo
Per avere tutti i contenuti per capire come sarà la riforma del reclutamento è necessario aspettare l’uscita del DPCM che dovrebbe essere emanato entro la fine del mese di luglio. Senza questo provvedimento ogni ragionamento sulla riforma del reclutamento è limitato dai dati in nostra conoscenza.
Cosa dovrebbe contenere il DPCM?
Il provvedimento dovrebbe definire:
- i contenuti e la struttura dell’offerta formativa che corrisponderà ai 60 CFU/CFA. Sappiamo che una decina di CFU saranno relativi all’area pedagogica, altri 20 riguarderanno le attività di tirocinio diretto e indiretto, i restanti CFU dovranno riguardare lo studio sulla metodologia didattica delle discipline, o anche insegnamenti in ambito psicologico e di didattica speciale o di inclusione;
- la percentuale di presenza alle attività formative necessarie per l’accesso alla prova finale;
- il costo che dovrebbe avere questo percorso formativo (si dice che dovrebbero avere un prezzo calmierato);
- le modalità di svolgimento della prova finale del percorso universitario e accademico.
