Riapertura scuole, l’ipotesi del 7 gennaio con il trucco

Cosa accadrà dopo la Befana a scuola? Proviamo a fare qualche ipotesi

Ritorneremo a scuola dopo il 7 gennaio? Sul punto è impossibile dire una parola definitiva, ma si possono fare delle ipotesi, anche alla luce delle disposizioni governative relative al periodo natalizio.

La stretta di Natale

Le decisioni prese dal governo dovrebbero contribuire a ridurre l’indice di contagio Rt, e quindi a favorire il ritorno a scuola. Con tutte le precauzioni del caso, perché sanno benissimo anche loro che la riapertura di settembre è stato un fattore centrale nell’esplosione dei contagi.

Il “piano” dell’Azzolina

Altre fonti d’informazione hanno scritto/parlato di un presunto piano della ministra Azzolina per far ripartire la scuola. Comprenderebbe entrate scaglionate tra le 8 e le 10 del mattino, più fondi per i tamponi e i trasporti pubblici. Al di là delle dichiarazioni di facciata, tutti sanno benissimo che queste misure avranno un impatto sulla pandemia paragonabile alla trovata dei banchi con le rotelle.

Abbassare la soglia in presenza

L’unico modo per assicurare il ritorno a scuola senza causare automaticamente la terza ondata della pandemia è la riduzione della percentuale di lezioni in presenza legata alla riapertura delle scuole. Tra le prime regioni a pensare a questo passo ci sarebbe il Piemonte: il governo regionale sta pensando ad una didattica in presenza per le scuole secondarie di secondo grado al 50%, e non al 75%, come prescrive il Dpcm del 3 dicembre.

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