Il dott. Pierluigi Lopalco, assessore alla sanità nella regione Puglia e responsabile da Marzo, sempre in Puglia per l’emergenza Covid da settimane sta monitorando la situazione nelle scuole della regione e da sempre ha evidenziato come ci sia uno stretto legame tra l’aumento dei casi covid e la scuola in presenza. Le ultime sue dichiarazioni all’indomani del dpcm, che prevede il ritorno in classe anche per la secondaria di II grado dal 7 gennaio e con la Regione Puglia invece che ha confermato la libertà di scelta da parte delle famiglie, se mandare i figli o meno a scuola, continuano a sottolineare la stretta correlazione da scuola e contagi.
Lopalco infatti afferma che: “E’ di particolare rilievo l’evidenza che la maggior parte dei contagi nella prima fase della ripresa epidemica abbia interessato principalmente gli studenti mentre successivamente sia stato interessato anche il personale scolastico. I dati in questione mostrano in maniera evidente come l’attività scolastica abbia rappresentato nell’area metropolitana di Bari un facilitatore dei contagi e che i focolai scolastici abbiano avuto inizio dalla popolazione studentesca…Se così non fosse stato – i casi riportati nelle comunità scolastiche avrebbero dovuto rispecchiare l’andamento della curva epidemica nella comunità generale e studenti e personale scolastico avrebbero dovuto essere coinvolti in maniera totalmente casuale e in modo uniforme lungo tutto il periodo…nella nostra regione (Puglia) a seguito dell’apertura delle scuole si era assistito ad un incremento dei casi nelle fasce di età scolare fortemente sproporzionato rispetto all’incremento nelle altre fasce di età»
