Draghi: scuola priorità, si deve rimodulare il calendario, le prime reazioni.

Dai colloqui con le forse politiche, sta emergendo che è intenzione del primo ministro incaricato mettere al centro dell’agenda politica la scuola. L’intenzione è quella di non avere più cattedre vuote a settembre e i docenti siano tutti in classe dal primo settembre. Una delle intenzioni, che certo farà molto discutere, è quella che si dovrebbe “rimodulare” il calendario scolastico per recuperare le lezioni perse in presenza. Anche tenendo presente che i docenti certamente hanno lavorato con la DAD. Non è stato chiarito in che modo Draghi intenda rimodulare il calendario, le speculazioni giornalistiche e le notizie sui social si sono rimpallate in queste ore, ma si tratta di interpretazioni e supposizioni. Tra le prime reazioni, si registra quella della CISL e della sua segretaria Maddalena Gissi che “Allungare a prescindere il calendario scolastico significa far credere che con la Dad la scuola ha scherzato”. Rossano Sasso (Lega) accoglie positivamente le parole di Draghi auspicando la stabilizzazione dei docenti precari.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *