La docente Daniela Malini , in collaborazione con EveryOne Group ed altri docenti , ha inviato una lettera al Ministero dell’Istruzione. Recentemente il Miur ha pubblicato una circolare , firmata dal Capo dipartimento Stefano Versari , in cui si precisa come sia nuovamente possibile bocciare in base alla valutazione finale degli studenti. La docente Daniela Malini, tra i promotori dell’appello , ha affermato:
“Non possiamo far ripetere l’anno a ragazzi che non siamo stati in grado di sostenere – non possiamo punire i giovani a causa della difficoltà, del dolore, dell’isolamento che li colpisce in questo terribile periodo in cui li abbiamo lasciati troppo spesso a se stessi; tantomeno riguardo agli studenti con disagio sociale o personale. Sono disagi che neanche le scienze sociali sono ancora riuscite a inquadrare correttamente. Ci vorranno anni, prima che possano essere definiti i disagi e le patologie cagionati da questa nuova, tragica pandemia. Dunque, come si può anche solo pensare di ‘condannare’ un giovane, uno studente, in base a un ‘rendimento’ che non è quantificabile in questo periodo che è drammatico per tutti, quasi come se vi fosse un perenne stato di guerra?”.
“Ho scoperto solo a maggio che una mia studentessa è in Italia da pochi anni e a casa parla solo arabo. Ho 120 studenti con 120 problemi diversi e a distanza tante cose non emergono. Il ministro dovrebbe parlare e scrivere in modo chiaro, perché se ci si affida al buon senso delle singole scuole saranno commesse molte ingiustizie. I poveri non hanno uno staff familiare di sostegno e tanti ragazzi con minori possibilità si sono letteralmente persi. Non siamo in grado di valutare il percorso dei ragazzi perché è mancata la scuola come strumento di uguaglianza sociale. A giugno non possiamo decidere contando le insufficienze: i ragazzi con mezzi e seguiti a casa hanno avuto molte possibilità in più”.
