Continuità supplenza sul sostegno, spiegata (spero) bene

In questi giorni ci stanno arrivando tante domande sul tema continuità del docente di sostegno precario sullo stesso caso. A breve dovrebbe arrivare una circolare esplicativa, ma ci vorrebbe una palla di cristallo funzionante per riuscire a sciogliere tutti i dubbi che questa misura disgraziata comporta (se si vuole garantire la continuità sarebbe più sensato e giusto aumentare i professori di sostegno di ruolo).

Andiamo con ordine: richiesta della famiglia

In questi giorni, e al massimo entro il 30 maggio, la famiglia deve fare richiesta di continuità al Dirigente Scolastico. Questa richiesta fa partire il processo che potrebbe portare alla conferma, ma ci sono tutta una serie di motivi che potrebbero bloccare la nomina.

Solo per fare qualche esempio, il posto potrebbe essere inserito tra quelli che verranno messi a ruolo dal prossimo primo settembre, oppure il posto è andato, in questo anno scolastico, ad un precario perché il docente a tempo indeterminato era in malattia…

Ci potrebbe poi essere dei motivi burocratici, la scuola deve costruire delle cattedre intere da 18 ore, è senza senso dare sei ore di sostegno in continuità a un docente e 9 ad un altro (il docente in continuità non ha nessuno diritto ad un completamento, anche perché porterebbe ad una pioggia di ricorsi persi in partenza dall’amministrazione).

Domanda delle 150 scuole

Il secondo passaggio obbligato per il docente che vuole la continuità è quello di presentare la cosiddetta domanda delle 150 scuole, e mettere come prima scelta sostegno nella scuola in cui ha lavorato l’anno passato.

Se avrà superato le forche caudine del giudizio del DS e dell’USP potrà ottenere (forse) il posto. Secondo il decreto il docente dovrebbe avere il diritto alla nomina, ovvero rientrare nel contingente dei posti disponibili. Ciò significa che nel primo giro di assegnazione delle GPS dovrebbero ottenere la conferma sul posto assegnato solo i docenti con la specializzazione sul sostegno.

Siamo in attesa di chiarimenti dal ministero, ma qualunque processo di nomina venga scelto, sarà impossibile eliminare il contenzioso, ovvero docenti che ricorrano contro altri docenti destinatari di posti a tempo determinato, e ad oggi non possiamo dire nulla su come finiranno questi passaggi in tribunale.

In poche parole

In poche parole non possiamo dire nulla su quanti precari saranno confermati su posto di sostegno, e se una volta ottenuto il posto un docente avrà la certezza di mantenere il contratto fino al termine dell’anno scolastico. E non potremo essere più precisi in futuro.